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mercoledì 30 gennaio 2013

EX EVOTAPE: CASSA INTEGRAZIONE NEGATA SE I LAVORATORI NON RINUNCIANO ALL'INDENNITà DI PREAVVISO







NON sarà possibile riconoscere
la cassa integrazione in proroga
agli ex lavoratori della Evotape
di Santi Cosma e Damiano senza la rinuncia di tutti gli operai,
nessuno escluso, alla indennità
di preavviso. Questo è quanto ha
comunicato l'altro ieri il curatore fallimentare della ex Evotape,
Vincenzo Manciocchi, alle organizzazioni sindacali che il 21
gennaio scorso avevano depositato presso la cancelleria del Tribunale di Latina un'istanza inerente la concessione della CIG
in deroga ai 131 operai licenziati. Il giudice fallimentare del
Tribunale di Latina, Antonio
Lollo, con provvedimento del
25 gennaio scorso ha stabilito
che la curatela, prima di procedere alla richiesta di un incontro
presso la Regione Lazio finalizzato alla sottoscrizione dell'accordo per la proroga della CIG
in deroga (accordo che presuppone la revoca dei licenziamenti
intimati), dovrà preliminarmente acquisire le rinunce di tutti i
lavoratori, nessuno escluso, alla
indennità di preavviso. Quest'ultima fu inviata il 9 agosto
scorso e si annunciava che al 31
dicembre tutti gli operai sarebbero stati licenziati e messi in
mobilità. Ed in verità, nel corso
di un incontro, a cui parteciparono pure i sindaci, l'ex sindacalista e attuale presidente della
Mancoop (la cooperativa comprendente 53 ex operai Evotape
che ha fittato un capannone e dei
macchinari per riprendere la
produzione di nastri adesivi)
Erasmo Pasquale Olivella rimarcò che era necessario bloccare la procedura di mobilità,
per poter ottenere una nuova
Cig. Ciò era già successo in
precedenza, con l'ottenimento in
una settimana circa di altri sei
mesi di Cig, con l'iter che era
stato seguito dallo stesso Olivella e da altri sindacalisti. Il giudice fallimentare, ora, attenendosi
a quanto previsto dalle norme
vigenti, vuole acquisire le rinunce dei lavoratori, nessuno escluso. Per questo il curatore fallimentare ha invitato i sindacati a
verificare ed acquisire la disponibilità di tutti i 129 lavoratori
della Evotape licenziati a sottoscrivere un eventuale accordo
per la rinuncia all'indennità. Solo il mancato accordo di un singolo lavoratore non potrà rendere possibile alcun accordo regionale. Un incontro in Regione si
era tenuto il 18 gennaio scorso
tra le organizzazioni sindacali, il
curatore fallimentare dell'Evotape e la Regione, che aveva dato
l'ok alla Cig. Ma in quella circostanza fu sottoscritto il verbale
di incontro, nel quale si prendeva atto che il curatore fallimentare si riservava una risposta in
attesa delle decisioni del giudice
fallimentare Lollo, giunte l'altro
giorno.

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