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giovedì 20 ottobre 2011

CONTINUANO LE PRESE DI POSIZIONI SUL PARROCO A CASTELFORTE.

CASTELFORTE continua ad essere divisa sulla questione del parroco. Ci
sono diverse opinioni nel gruppo che vuole un parroco tutto per se, un altro
che non vuole dividerlo con Santi Cosma e Damiano, un altro che vuole
capire i criteri di suddivisione e un altro ancora che non condivide certe
scelte ma si adegua. Resta il fatto che in questa campagna ecclesiastica, che ha visto l'Arcivescovo di Gaeta, Fabio Bernardo D'Onorio nel ruolo di protagonista, si continuano a registrate prese di posizione. Giancarlo Cardillo, vicesindaco di Castelforte, quale fedele della parrocchia di San Giovanni Battista, pur ritenendo che «l'ottimo sarebbe stato avere un parroco che si occupasse solo della nostra parrocchia» annuncia che sarà presente a salutare ed accogliere sia l'arcivescovo Fabio Bernardo D'Onorio che il nuovo parroco don Fabio Gallozzi domenica 23 ottobre 2011. «La speranza - ha detto Cardillo - è che la nostra parrocchia riprenda forza e vigore e diventi centro di aggregazione per tutti e soprattutto per i ragazzi e i giovani». Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo del
Pdl, Vincenzo Coviello, che unitamente al collega Vincenzo Gagliardi,
hanno annunciato che la nomina di don Fabio Gallozzi va salutata con
soddisfazione.

«Un ringraziamento - ha detto Coviello - va all'arcivescovo
di Gaeta, ma credo che si dovrebbe pensare ai problemi della cittadinanza,
visto che non è stato fatto nulla per contrastare la disoccupazione». Vincenzo Gagliardi, fedele castelfortese ed omonimo del consigliere comunale
del Pdl, sottolinea che don Fabio Gallozzi (attuale parroco di Santi
Cosma e Damiano, ora indicato a curare anche la parrocchia di Castelforte) pur non avendo iniziato il proprio mandato già si trova al centro delle critiche «da un gruppo di parrocchiani che ancora non hanno compreso che un sacerdote per missione è obbligato a spostarsi e a non rimanere con stabilità in una sola parrocchia!


Purtroppo la verità sembra strana, ma è questa: Castelforte è senza
un prete, non da una settimana o un mese, ma dalla morte del caro e rimpianto padre Alberto, senza nulla togliere a nessuno, oramai le chiese di
Castelforte (San Giovanni Battista e San Rocco), sono curate «per mano»
di laici, sì credenti e devoti, ma pur sempre laici! Al di fuori, ovviamente
della Chiesa dell’Annunziata curata dall’ordine delle Suore Trinitarie. Non
per questo vogliamo criticare l’operato di don Cristoforo Adriano, il quale
ha dovuto lasciare la sua missione. Diciamo, basta, a tutte queste lamentele
e «barzellette» che si sono venute a creare per un parroco che ha dovuto
dopo ben 20 anni, continuare la sua «missione» altrove».
Gianni Ciufo

DA LATINA OGGI DEL 20.10.11

DA LATINA OGGI DEL 20.10.11

1 commento:

  1. Ma che importanza chi è o chi sara il prete?? Non mica si va in chiesa per sentirlo... si va per sentire la Santa messa!!!

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