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sabato 8 ottobre 2011

AGEVOLAZIONE DALLA REGIONE LAZIO PER LE IMPRESE CHE ASSUMONO LAVORATORI DISABILI.

“La Regione Lazio nel rispetto delle disposizioni nazionali che disciplinano e regolamentano le politiche attive del lavoro ha disposto i criteri e le modalità operative finalizzate alla procedura di assegnazione ed erogazione dei contributi da corrispondere a quei datori di lavoro privati che hanno assunto lavoratori disabili, con contratto a tempo indeterminato”.

Così in una nota stampa il consigliere regionale Romolo Del Balzo.

“La Legge n. 68/99 in materia di ‘Norme per il diritto al lavoro dei disabili’ prevede, tra l’altro, che le Regioni e le Province autonome possono concedere un contributo all’assunzione, a valere sulle risorse del Fondo Nazionale dei disabili estendendo gli incentivi anche a quei datori di lavoro privati che, pur non essendo soggetti agli obblighi della legge n. 68/99, nell’anno antecedente all’emanazione, da parte del Ministero del Lavoro, del provvedimento di riparto delle risorse hanno proceduto all’assunzione a tempo indeterminato i lavoratori disabili.
La Regione – afferma – con uno stanziamento di 1 milione e 360 mila euro intende favorire una serie di intereventi ed azioni volti al superamento delle condizioni di disabilità, alla permanenza e all’inserimento lavorativo dei disabili.
Proprio per permettere la permanenza al lavoro e l’inserimento lavorativo dei disabili, la Regione ha deliberato la rimozione di barriere architettoniche o di altra natura che impediscono o limitano la permanenza, l’inserimento e l’integrazione di ogni soggetto disabile nell’ambito lavorativo; ha altresì permesso l’avvio di lavoro autonomo e di impresa, anche in forma associata, di persone disabili e – conclude Del Balzo – previsto dei tirocini formativi e di orientamento sia per i lavoratori disabili che per coloro che operano nell’ambito del diritto al lavoro degli stessi oltre a realizzare dei programmi tecnologici per il telelavoro e per la formazione professionale a distanza, così da permettere l’accesso anche ai lavoratori disabili con scarse possibilità di spostamento sul territorio

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