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venerdì 26 aprile 2013

L'OLIO DI CASTELFORTE E IL SANTUARIO DI CARANO






SARÀ l'olio delle colline di Castelforte
ad alimentare per tutto il 2013 la lampada che arde in onore di Maria Santissima della Libera di Carano in Sessa
Aurunca. Ad invitare il Comune di
Castelforte è stato il parroco don Luigi
Manica e il sindaco Patrizia Gaetano ha
accettato con grande gioia l'invito ricevuto offrendo l'olio necessario. Non è la
prima volta che il Comune di Castelforte riceve questo invito. L'ultima volta
infatti risale a più di dieci anni fa
quando il sindaco era Pasquale Fusco.
Da secoli il popolo di Carano è custode
geloso di un'antica immagine della
Santissima Vergine Maria, venerata
sotto il titolo di Madonna della Libera.
L'affresco era collocato in un vetusto
edificio sacro che sorgeva fuori le mura
dell'abitato. Ebbene, in un'epoca imprecisata, la pietà dei fedeli, anche in
seguito ad eventi straordinari, impose
di trasportare il dipinto all'interno delle
mura. Esso fu solennemente introdotto
nella Chiesa Parrocchiale di Carano e,
qui, collocato sull'altare maggiore. Il
parroco di Carano scrive che «La Vergine non mancò di far sentire la sua
protezione a coloro che ricorrevano a
Colei che tutto può presso Dio. La fama
della Madonna -continua don Luigi
Manica- superò gli angusti limiti del
borgo: le popolazioni che abitavano ai
piedi del Massico si sentirono, quasi
naturalmente trasportati verso la Dolce
Madre, custodita a Carano, e anche dai
paesi al di là del Garigliano, da Formia,
da Gaeta e da tutta la provincia di
Caserta, accorsero pellegrini ad invocare la Madonna della Libera, tanto da far
dichiarare “Santuario Diocesano” il
tempio che custodisce la Sacra Immagine. Il tempio -prosegue don Luigi- si
arricchì, nel corso dei secoli, di opere
d'arte di pregevole fattura. Particolarmente di rilievo è la monumentale
statua lignea della Vergine, commissionata nel 1724 a Giacomo Colombo, uno
tra i maggiori scultori del Regno di
Napoli. Ed è davvero commovente, in
occasione della festa contemplare la
grandissima folla che, esultante, sfila
all'ombra della solenne immagine della
Madonna».
Anche quest'anno in occasione della
festa che ricorre il 5 maggio il parroco,
secondo tradizione ha invitato un Comune che, a conclusione della festa,
offra l'olio per la lampada che, giorno e
notte, arde ai piedi della Madre Celeste,
segno della preghiera del popolo cristiano e della fiducia che tutti i credenti
ripongono nell'amore che Maria, Madre della Chiesa, ha per i Suoi figli. La
consegna avverrà il 7 maggio 2013 alle
17.30 nel corso di una suggestiva cerimonia alla quale interverrà il sindaco
Patrizia Gaetano.

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