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giovedì 4 aprile 2013

DE PROFUNDIS PER L'UDC PROVINCIALE: MICHELE FORTE VIENE RIPAGATO CON LA STESSA MONETA E POLITICA CHE LO HA FATTO CRESCERE. CAMBIA IL VENTO E SI CAMBIA LA CASACCA, FAUTTILLI STA FACENDO PROSELITI A SUE SPESE!







LI hanno visti cenare tutti insieme in un noto ristorante del
litorale di Latina. A dimostrazione forse di quanto, arrivati a
questo punto, ci sia poco ancora da nascondere. A guidare la
spedizione, se così la si può
definire, Federico Fauttilli.
L’onorevole Federico Fauttilli.
Che una volta incassata l’ele -
zione alla Camera sotto le insegne di Scelta Civica del premier Mario Monti, sembra
aver già stabilito con disarmante lucidità quale sarà il suo
prossimo obiettivo: fare della
provincia di Latina un simbolo
del «montismo» nella regione
Lazio. E i risultati, almeno in
termini di adesioni, sembrano
al momento dare ragione all’ex
capo dipartimento del Servizio Civile nazionale. Il perché sta tutto nella fotografia che arriva proprio dalla tavola di
quel ristorante. Al
vertice della quale
sedeva appunto
Fauttilli, ma tutto
intorno era un alternarsi di consiglieri
comunali e provinciali,
esponenti di partito (di altri
partiti, ndr) ed ex rappresentanti delle istituzioni di comuni
del nord, del centro e del sud
del territorio pontino. Da Aprilia a Formia, passando per i
lepini e il capoluogo, non c’era
area geo-politica della provincia di Latina a non essere
degnamente rappresentata a
quel tavolo. Dal quale è emerso
n el l ’immediato un dato per
certi aspetti significativo del
progetto che Fauttilli e i suoi
stanno cercando di mettere
insieme. E riguarda proprio
i commensali presenti.
Buona parte dei quali, per
non dire la totalità, milita o
ha militato di recente in un
movimento che ancora non si è
sciolto del tutto e che, almeno
da queste parti, ha da tempo
immemore l’aspetto dinoccolato di un ex senatore della Repubblica: parliamo,
manco a dirlo, dell’Udc del
segretario provinciale Michele Forte. A tutti gli effetti il convitato di pietra di
una cena che resterà nella storia del centrismo pontino per
essere, al tempo stesso, la prima di un certo spessore per
Scelta Civica e l’ultima, chissà, del percorso decennale
dell’Udc nel capoluogo pontino. Già, il capoluogo. Il simbolo di una provincia su cui Fauttilli sembra intenzionato a voler puntare. Ristabilendo così
anche un certo equilibrio con
lo strapotere politico da sempre nelle mani del sud. Ecco
perché quando ci si troverà
nella condizione di dare un
coordinamento degno di questo nome a Scelta Civica anche
da queste parti, si partirà con
ogni probabilità proprio da Latina. Magari da chi ha sposato
la causa del premier Monti sin
dalla prima ora. Come non
pensare, perciò, ai vari Enrico
Della Pietà ed Enrico de Persiis, reduci anche loro da una
brevissima e sfortunata parentesi nel partito del segretario
della Vela Michele Forte.
O ad Alessandro Aielli, ex Pd
di Latina tra i
sostenitori di
Fauttilli alle ultime politiche.
O a chi potrebbe sciogliere
d efin i tiva me nte la riserva circa la sua adesione al progetto di Scelta
Civica. E’ que -
sto il caso del
ca pog rup po
Udc al Comune
di Latina Mauro Anzalone.
Le sirene lo
tentanto e non è
escluso che la
sua possa essere la prima
grande pedina
conquistata dai
montiani nello
scacchiere del
comune capoluogo. Senza
però per questo
perdere di vista
i territori. Dove, ad onor del
vero, si stanno
facendo registrare le adesioni maggiori.
Ad aver già dato un sì di massima al gruppo
dei montiani
sarebbero ex
Udc di Formia,
Terracina, Priverno, Aprilia e
R oc c a go rga .
Tutti pronti a
cogliere l’occa -
sione che lo
scenario politico emerso
al l’in do ma ni
del voto gli ha
offerto su un piatto d’a rg e n t o :
scaricare il più grande partito a
gestione familiare della provincia di Latina per approdare
in una effettiva «casa dei moderati» che ha come Fauttilli
l’ariete pontino, ma che può
contare, tra i suoi ispiratori,
nientemeno che sulla figura del
ministro Andrea Riccardi. Con
tutto quello che comporta in
termini di prospettive future.

DA LATINA OGGI 4.4.13

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