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domenica 28 agosto 2011

Provincia, l'incasso dell'Udc

Fuori Tomeo, dentro Minchella. Non è stato un cambio repentino quello fatto da Armando Cusani, la testa infatti dell’ormai ex assessore provinciale ai Fondi Ue, Grandi opere, Decentramento, Rapporti con i Comuni, Affari generali e Centri storici, era stata già chiesta durante la campagna elettorale delle recenti comunali. Ma si dava per scontato che il presidente dell’Amministrazione provinciale l’avrebbe sostituito a settembre, in occasione del preventivato rimpasto della giunta in cui dovrebbero saltare altri due assessori: Eleonora Zangrillo e Salvatore De Monaco. Michele Forte, il padre-padrone dell’Udc provinciale, è passato però all’incasso. E Cusani è stato costretto a pagare. Subito. E in contanti. Marco Tomeo era sì stato nominato in quota all’Udc ma Forte aveva ceduto il posto a “L’altra faccia della politica”, il movimento politico che fa capo a Fabrizio Cirilli. Movimento che alle Provinciali del 2009 aveva sostenuto i candidati centristi dopo aver raggiunto un accordo con i loro vertici provinciali in vista della nascita della Costituente di Centro. Un accordo, questo, che si era consolidato con la candidatura di Cirilli, come indipendente, nella lista dell’Udc alle Regionali dell’anno passato. Il leader de “L’altra faccia della politica”, primo dei non eletti, avrebbe dovuto prendere il posto di Aldo Forte. Tale accordo infatti prevedeva che il figlio di Michele gli avrebbe lasciato il seggio se fosse stato nominato assessore dalla Polverini. Come poi è avvenuto. Ma non si è mai dimesso e Cirilli è rimasto… a bocca asciutta. Per “ricompensarlo”, il segretario provinciale dell’Udc lo voleva candidare a sindaco di Latina. Cirilli però si è tirato indietro sposando appieno la “causa” di Giovanni Di Giorgi e diventando il suo vice. Fine dell’idillio. Con Michele Forte che ha subito chiesto la restituzione del “regalo” che gli aveva fatto alla Provincia. Toccava però a Cusani ridarglielo e l’ha fatto, appunto. Davide Minchella, consigliere comunale di Terracina, «è un trentenne – l'ha definito Forte – dalle grandi capacità professionali e tagliato per l’incarico che dovrà ricoprire». Non sarà facile comunque per lui sostituire Tomeo, il cui bilancio di lavoro è estremamente positivo. Nessun commento sulla sua defenestrazione da parte de “L’altra .
faccia della politica”. Ancora una volta Cirilli ha dimostrato di essere un “gran signore” della politica. Il suo movimento non esce da questa vicenda indebolito. Anzi, rafforza l’autonomia e l’indipendenza dai partiti. Dicono che l’Udc sia ora sovrarappresentata in Provincia. In parte è vero perché con tre consiglieri eletti ricopre altrettanti incarichi: la presidenza del consiglio e due assessorati. Ma è anche vero che strada facendo ha raddoppiato la sua compagine accogliendo tre transfughi: Enzo Polidoro, Rossano Alla e Loreto Bevilacqua. Comunque sia, ancora una volta Forte, nel bene o nel male, riesce a portare a casa un risultato




da PARVAPOLIS

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